LE BORSE di GATTINONI

Vetrine virtuali

La borsa da donna di GATTINONI

La Maison

La Maison Gattinoni venne fondata nel 1946 a Roma dalla stilista Fernanda Gattinoni, che diventò protagonista indiscussa della moda internazionale per oltre 50 anni.

Dai reali agli esponenti dell’aristocrazia romana alle attrici Hollywoodiane come Audry Hepburn, Ava Gardner, Ingrid Bergman, molti restarono conquistati dal suo stile, icona di eleganza, per vestire in occasioni da sogno.

Oggi, oltre all’attività sartoriale dell’ Atelier romano curata dallo stilista Guillermo Mariotto, il marchio è protagonista di un nuovo corso volto all'internazionalizzazione della griffe: produzione e distribuzione diretta di linee Prêt a Porter nelle migliori boutique in Italia e all’estero, in collaborazione con diversi partner per la gestione su licenza delle linee accessori.

La Maison Gattinoni ha iniziato la sua scalata nel 1950 con esperti di stile in tutto il mondo. Questa casa di moda continua a progettare borse e accessori per la moda che valorizzano una consapevole eleganza e lo stile italiano.

Storia

La forza del legame che unisce la Maison alla sua fondatrice, Fernanda Gattinoni, è la stessa che dal 1946 a oggi fa del marchio un nome di spicco nella moda internazionale. Nata a Cocquio-Trevisago (Varese) il 20 settembre 1906, è stata una donna dall’eleganza naturale.

L’estrema raffinatezza le permetteva di disegnare sete, bustier, strascichi e ricami creando capi semplicemente perfetti. Già nel 1925, a soli 19 anni, il suo talento l’aveva resa una promessa della maison londinese Molyneaux, griffe della casa reale. La sua incapacità nel tenere separati abiti e sentimenti, lasciandosi guidare dalle sensazioni, l’aveva fatta rinunciare ad un approdo a Parigi presso Coco Chanel, per ritornare in Italia come collaboratrice della sartoria Ventura, prima a Milano e poi a Roma.

In quel periodo, la celebre couturière diventa nota per aver risolto “il dramma sartoriale” più famoso della storia.

Dieci minuti prima dell’inizio della cerimonia religiosa nella Basilica di San Pietro, aveva infatti sostituito con lunghi guanti in capretto bianco le maniche dell’abito di pizzo della Principessa del Belgio Maria Josè Saxe Coburg Gotha, che andava in sposa del futuro Re d’Italia, Umberto di Savoia, l’8 gennaio del 1930.

L'Atelier Gattinoni

Nel 1946 corona il suo sogno e apre nella capitale il proprio atelier, attorno al quale gravitano fin da subito personalità del cinema e del jet set internazionale. Il primo abito con l’etichetta Gattinoni è un tailleur di velluto verde, realizzato per Clara Calamai, diva del cinema italiano degli anni Cinquanta.

E al genio e alla delicatezza di “madame” Gattinoni, così la chiamavano tutti, si sono affidate alcune tra le donne più belle e misteriose di sempre: Ingrid Bergman, Audrey Hepburn, Kim Novak, Lucia Bosè, Ava Gardner, Margaret d’Inghilterra, Anna Magnani, Gina Lollobrigida, Anna Maria Pierangeli, Isa Miranda, Lana Turner, Maria Josè e molte altre ancora.

Una produzione infinita di abiti da sogno e di alta moda: bustini, vite segnate, gonne a ruota, abiti impero. Fernanda Gattinoni è stata una donna d’altri tempi, insignita, nel corso della sua lunga carriera, di numerosi riconoscimenti sia in Italia che all’estero per il suo instancabile impegno nel campo della moda e nel sociale.

Planetarium

Gattinoni ha sviluppato a partire dal 2010 la Linea Planetarium che, con la sua coloratissima stampa ispirata ai disegni del cartografo seicentesco Andreas Cellarius, vuol essere un omaggio alla genialità creativa senza tempo. Abbigliamento e accessori che sono protagonisti di un vero e proprio fenomeno non solo di mercato, ma anche di stile. Una Seconda Linea caratterizzata dall’inconfondibile gusto Gattinoni, nel solco della tradizione e della qualità di Madame Fernanda, in grado di soddisfare tutte le esigenze con fascino e personalità.